steve job, j.m.barrie, wim wenders e la mia amica

ieri, una mia amica, facendo le pulizie di casa, ha trovato una cartolina di un tipo francese che non aveva mai visto arrivare in casa (la cartolina). le ha preso un colpo, le è venuto da piangere con lo straccio in mano, gli ha scritto un saluto via mail, non le ha ancora risposto.
ieri sera, dopo aver passato 7 ore di lavoro con i mattacchioni, la mia amica è andata a prendere una birra con due amiche. non è dell’umore di avere serate fatte di chiacchiere (heideggerianamente intese), tantomeno di buonismi inutili e infantili che vengono da retaggi cattolici che impediscono di confrontarsi davvero su qualsiasi tema senza dover difendere per forza il proprio misero misero misero fortino del cazzo.
e comunque, era freddo.
ieri notte, la mia amica si è addormentata nel suo lettone sentendosi ancora sola come una triglia in una pentola a fuoco basso, l’unica enorme triglia nel mondo.

stamattina la mia amica ha mangiato una fetta della crostata che ha fatto, ha pensato che era buona,
ha versato tutto il caffè nella sua tazza del mattino ed è rimasta in silenzio a osservare le involuzioni del vapore che saliva dal liquido nero, all’interno delle pareti della tazza. fanno delle spirali, prima larghe, poi strette.
poco fa la mia amica si è fatta un giro di notizie in rete. il francese ovviamente non le ha risposto. dicono che le previsioni per le pensioni dei giovani non sono così catastrofiche, se pensi di andare in pensione a 70 anni. esticazzi che ce credo, ha pensato. poi ha trovato il famoso discorso di steve job alla stanford del 2005. unire i puntini guardando indietro: job ha lasciato l’università, ha iniziato a seguire corsi di calligrafia perché erano “belli” ma non servivano a un cazzo. anni dopo, mentre stava lì a ciancicare il primo mac, ha “usato” quello che ha imparato per donare alla sua creatura la bella calligrafia. e poi anche microsoft l’ha copiato. e oggi abbiamo dei font fichi perché job ha “perso tempo” coi corsi di calligrafia: Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi appaiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete… questo approccio non mi ha mai lasciato a terra e ha fatto la differenza nella mia vita.
e poi: le storie d’amore andate male servono ad andare avanti Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un sapore amaro, ma presumo che ‘il paziente’ ne avesse bisogno. Ogni tanto la vita ci colpisce sulla testa cme un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l’amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite e l’unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l’unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l’avrete davanti. E, come le grandi storie d’amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi.
e poi, come è giusto che sia, il tempo e la morte che da il senso a tutto: Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.
e alla fine dice, dopo tutto questo siluro che ti prende alla pancia: siate affamati, siate folli! un po’ come il (vabbè, molto meglio) discorso di barrie alla st. andrew nel ’22 che dice agli studenti di essere coraggiosi e di farsi il culo! altroché la guerra! la fatica ha bisogno di molto più coraggio che le spacconate! essì. il coraggio di vivere, insomma.

La mia amica pensa che devono essere citati da qualche parte, perché anche se non gliene frega un cazzo della Apple, è giusto che qualcuno i citi. perché ToyStory e tutti i lavori della Pixar e Peter Pan (e anche Rodrigo Fresan) ci hanno fatto bene, e perché è giusto dire che è fantastico che wenders abbia girato il cielo sopra berlino! e altre cose così.

allora ha chiesto a me di scrivere.

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