14 giugno

hai sbattuto un tappeto nella mia testa e te ne sei andato via.

il piccione di quando è morto mio nonno, le zampe rotte, le mie e le sue, la capacità di fare tac tac, il talento, i talenti da piantare, le forme pensiero o i pensieri forma, i barbapapà, la medianità mi farebbe bene, a che serve, a trovare spiriti guida, diciamo orizzontali o verticali, e poi,e poi possono aiutarti nei momenti di difficoltà, l’aderire alle aspettative del tuo partner, avere una relazione che non ha quotidianità, paura di ciò che non si conosce, enzo, i suoi tremolii, federico secondo, federica, re enzo, enzo, la lavanda sul letto prima di dormire, non ci dormi in camera di daniela è troppo pesante, l’ho visto, io ho bisogno di tempo, non ci avresti dormito lo stesso, tac tac, intuizione tac tac capire intercettare tac tac scatto, scatto, a volte sono brusca, non è l’essere bruschi, è l’essere veloci, lo capisco abbastanza facilmente, per fare tac tac. animali in sogno, ti capita spesso di sognare gli animali? quando a pasqua aspettavo due ragazze … poi non vennero, stava morendo mio padre, l’avevano già chiuso, la marina pensava che l’auto non aveva bisogno di olio e benzina, ho spento il cellulare, è morto il mio insegnante, si chiamava come il paese dove stavo, poco tempo fa daniela che mi dice di mattina “mi fa incazzare che tu…” e ora mi ritrovo a girare mezza italia, poi la vita fa così e tu non sai, ora mi sto godendo il periodo, ma tu aspetti una chiamata, forse non sai stare da solo, hai bisogno sempre di qualcuno, è che è piacevole, più che bisogno, tempo fa stavo con una ragazza molto bella, aveva esperienze di extracorporeità, e vabbè era una relazione che facevamo molto sesso, infatti la prima cosa che hai detto è stata che era bella, semplicità del ragionamento e difficoltà di mettersi nella stessa situazione, rigidità, piego le gambe, mi accovaccio sulle ginocchia, tocco la tovaglia, tu tocchi la tovaglia, alzo la schiena, alzi la schiena, guardare la luce fuori finestra, fare pause, perdere attenzione, scivolare in discorsi che non portano a niente. tu che dici? non ho niente da dire ogni storia è storia a sé, né giusto né sbagliato, in quel momento c’eri tu.
possiamo stare anche zitti ora. quel che resta di un tappeto sbattuto nel cervello.
auguri a me.

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