Archive for gennaio, 2011

gennaio 27, 2011

il maiale al lago

il maiale guarda il lago trasimeno l’ultima volta prima di morire. forse lo sa che muore, nel momento in cui lo portano a vedere il lago per l’unica volta in vita sua. lo sa il maiale che è progettato per essere mangiato? no, non lo sa. e quando vede per l’unica volta il lago trasimeno, per lui è solo la prima.

poi è solo una fucilata e buio.

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gennaio 23, 2011

calicantus

il calicanto arriva d’inverno, ha fiori gialli senza foglie, e un profumo che ti entra nel cervello.

lo teneva in mano la signora in fila dietro di me. dice che è l’unico che fiorisce d’inverno.

Cara signora in fila dietro di me,

come ringraziarla? prima di tutto voglio dirle che io non ci credevo che mi avrebbe risposto, almeno non così cortesemente come poi ha fatto. 4 rametti di calicanto che aveva appena rubato non passano inosservati nel freddo e nel nero dei cappotti.

cos’è quello?

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gennaio 22, 2011

era verde l’altura

Caro Simone Massi,

la cosa che mi attira di più è il tono di voce dei disegni che fai. parti dal nero e ne togli per far riemergere l’mmagine, e più riaffiora, e meno fa male. ma il punto è che riaffiora poco, la tua immagine, così tutto il racconto fa male. i graffi si sentono, il nero è fermo, il silenzio non è tolto dalle parole che ti hanno stampato sopra. quell’aria da gabbia o da tempo immobile io la conosco, l’ho conosciuta, la conoscevo. mi riporta a quando guardavo le cose e prendevo le misure con gli occhi.

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gennaio 22, 2011

ho sognato

Gente nuda che usciva da una casa per fare la pipì o per far l’amore nascosta dai cespugli

Francesca che si lamentava di non vendere abbastanza

Mio zio che seguiva un corteo di ragazze con il culo di fuori

Una ragazza che suonava la fisarmonica

Un raduno di figli dei fiori sfatti e tristi con le vesti celesti e i capelli lunghi

La vetrina dei dolci in un bar vuoto

Di slacciare i pantaloni al mio vecchio compagno di liceo

Di strappare degli auricolari con i denti

Di sfilarmi la coppetta del ciclo sopra il tavolo della cucina

Di sbagliare strada con la macchina e farla scivolare sulle gomme per ruotare

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gennaio 15, 2011

la cartolina

anche scrivere una cartolina può farti sentire un idiota.

è per questo che ora io ne enuncio le regole basilari.

la prima regola è: APPICCICA IL FRANCOBOLLO PRIMA DI SCRIVERE

visto che dall’inizio dell’anno le tariffe di spedizione sono aumentate, e i francobolli possono essere due, la prima regola diventa: APPICCICA TUTTI I FRANCOBOLLI PRIMA DI SCRIVERE.

la seconda regola, se si usa una penna biro con inchiostro gel, e sei mancino, è: SCRIVI TENENDO LA CARTOLINA VERTICALE.

queste sono sbavature sentimentali del sabato mattina.

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